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	<title>Museo Archeo Aquileia</title>
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		<title>Gestire una Locazione Turistica: I Software Essenziali per Ottimizzare e Guadagnare di Più</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 12:38:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato delle locazioni turistiche è in continua espansione, ma con la crescita delle opportunità aumenta anche la complessità della gestione. Essere un host di successo oggi non significa più solo avere un bell&#8217;appartamento e scattare qualche foto. Significa diventare un piccolo imprenditore capace di destreggiarsi tra prenotazioni, comunicazione con gli ospiti, adempimenti burocratici e, soprattutto, strategie di prezzo. Fortunatamente, la tecnologia offre un supporto fondamentale attraverso una serie di software progettati per automatizzare, semplificare e ottimizzare ogni aspetto dell&#8217;attività. Abbandonare fogli di calcolo e agende cartacee non è più un&#8217;opzione, ma una necessità per rimanere competitivi. Vediamo quali sono </p>
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<p>Il mercato delle locazioni turistiche è in continua espansione, ma con la crescita delle opportunità aumenta anche la complessità della gestione. Essere un host di successo oggi non significa più solo avere un bell&#8217;appartamento e scattare qualche foto. Significa diventare un piccolo imprenditore capace di destreggiarsi tra prenotazioni, comunicazione con gli ospiti, adempimenti burocratici e, soprattutto, strategie di prezzo. Fortunatamente, la tecnologia offre un supporto fondamentale attraverso una serie di software progettati per automatizzare, semplificare e ottimizzare ogni aspetto dell&#8217;attività.</p>



<span id="more-52"></span>



<p>Abbandonare fogli di calcolo e agende cartacee non è più un&#8217;opzione, ma una necessità per rimanere competitivi. Vediamo quali sono le categorie di strumenti digitali che possono trasformare la gestione di una casa vacanze da un lavoro stressante a un business profittevole e scalabile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Cuore del Sistema: Channel Manager e PMS</h3>



<p>Il primo passo per professionalizzare la propria attività è dotarsi di un sistema di gestione centralizzato. Qui entrano in gioco due strumenti spesso integrati: il <strong>Channel Manager</strong> e il <strong>Property Management System (PMS)</strong>. Il primo è essenziale per chi pubblica il proprio annuncio su più portali (come Airbnb, Booking.com, Vrbo). La sua funzione è sincronizzare automaticamente i calendari su tutte le piattaforme, eliminando il rischio del tanto temuto <em>overbooking</em>. Ogni volta che si riceve una prenotazione su un canale, gli altri vengono istantaneamente bloccati per le stesse date.</p>



<p>Il PMS, invece, è il vero e proprio cervello operativo. È un software gestionale che funge da hub centrale per tutte le attività: raccoglie i dati delle prenotazioni, gestisce le anagrafiche degli ospiti, coordina le pulizie e la manutenzione, e spesso integra sistemi di messaggistica e contabilità. Avere un PMS significa avere tutto sotto controllo in un&#8217;unica dashboard, risparmiando un&#8217;enorme quantità di tempo e riducendo al minimo la possibilità di errori manuali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Intelligenza al Comando: i Software di Dynamic Pricing</h3>



<p>Stabilire il prezzo giusto è forse la sfida più grande per un host. Un prezzo troppo alto rischia di lasciare l&#8217;appartamento sfitto, mentre uno troppo basso significa perdere preziose occasioni di guadagno. L&#8217;approccio &#8220;un prezzo per tutta la stagione&#8221; è ormai superato. La soluzione è il <strong>dynamic pricing</strong>, ovvero l&#8217;adattamento costante delle tariffe in base a decine di variabili di mercato.</p>



<p>In questo panorama, strumenti come <a href="https://affittimetrics.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>AffittiMetrics.com</strong></a> diventano un alleato strategico. Non si tratta semplicemente di un software, ma di una vera e propria piattaforma di analisi dati pensata per il mercato italiano. Analizzando l&#8217;andamento della domanda, i prezzi dei competitor, gli eventi in zona e la stagionalità, AffittiMetrics fornisce suggerimenti di prezzo dinamici e report dettagliati. Questo permette ai proprietari di prendere decisioni basate sui dati, massimizzando il tasso di occupazione e il ricavo per notte, senza più affidarsi all&#8217;istinto o lasciare soldi sul tavolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Migliorare l&#8217;Esperienza: Automazione della Comunicazione e degli Accessi</h3>



<p>Una comunicazione tempestiva e chiara è fondamentale per ottenere recensioni a cinque stelle. Tuttavia, rispondere a ogni messaggio può diventare un lavoro a tempo pieno. I software di automazione della comunicazione, spesso integrati nei PMS, permettono di programmare l&#8217;invio di messaggi personalizzati in base a specifici eventi: un messaggio di benvenuto dopo la prenotazione, le istruzioni per il check-in il giorno prima dell&#8217;arrivo, un promemoria per il check-out. Questo non solo migliora l&#8217;esperienza dell&#8217;ospite, ma libera l&#8217;host da compiti ripetitivi.</p>



<p>Allo stesso modo, la gestione delle chiavi è un classico punto critico. Le serrature intelligenti (smart lock) e i sistemi di self check-in consentono agli ospiti di accedere all&#8217;alloggio in totale autonomia tramite un codice, eliminando la necessità di incontrarsi di persona e offrendo una flessibilità molto apprezzata dai viaggiatori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Affrontare la Burocrazia: Strumenti per gli Adempimenti Fiscali</h3>



<p>Infine, non bisogna dimenticare gli obblighi di legge. La gestione di una locazione turistica in Italia comporta una serie di adempimenti burocratici, come la comunicazione delle presenze al Portale Alloggiati della Polizia di Stato, l&#8217;invio dei dati statistici all&#8217;ISTAT e la gestione della tassa di soggiorno. Esistono software specifici, a volte integrati nei PMS più avanzati, che automatizzano queste procedure, generando i file corretti e inviandoli ai portali competenti. Questi strumenti sono cruciali per operare nella legalità, evitare sanzioni e risparmiare ore di lavoro amministrativo.</p>



<p>In conclusione, gestire una locazione turistica nel mercato attuale richiede un approccio strategico e l&#8217;uso intelligente della tecnologia. Dall&#8217;organizzazione delle prenotazioni all&#8217;ottimizzazione dei prezzi, passando per la comunicazione con gli ospiti e la gestione burocratica, lo <strong>stack tecnologico</strong> giusto non è più un lusso, ma l&#8217;investimento più importante per garantire efficienza, redditività e un&#8217;esperienza eccellente sia per l&#8217;host che per i suoi ospiti.</p>
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		<title>La Storia di Aquileia</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2018 17:12:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recenti indagini, cominciate nel 1996 e tuttora in corso, stanno facendo emergere la presenza di un insediamento protostorico, posto nella zona settentrionale, che l&#8217;età radiometrica calibrata, condotta su strutture lignee e confermata dai materiali ceramici ritrovati, pone tra il 916 e il 790 a.C. Esso era sorto in una area acquitrinosa, come proverebbero elementi di bonifica costituiti da tavolati e pali: si è individuata una struttura, di cui è ancora incerto il carattere (abitativo o artigianale), con focolare. Un&#8217;inondazione, collocabile nell&#8217;ambito del VII secolo, segna la fine dell&#8217;abitato: i materiali, tuttavia, indicano la continuità della frequentazione. Per i secolo successivi </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Recenti indagini, cominciate nel 1996 e tuttora in corso, stanno facendo emergere la presenza di un insediamento protostorico, posto nella zona settentrionale, che l&#8217;età radiometrica calibrata, condotta su strutture lignee e confermata dai materiali ceramici ritrovati, pone tra il 916 e il 790 a.C. Esso era sorto in una area acquitrinosa, come proverebbero elementi di bonifica costituiti da tavolati e pali: si è individuata una struttura, di cui è ancora incerto il carattere (abitativo o artigianale), con focolare. Un&#8217;inondazione, collocabile nell&#8217;ambito del VII secolo, segna la fine dell&#8217;abitato: i materiali, tuttavia, indicano la continuità della frequentazione.</p>
<p>Per i secolo successivi si hanno testimonianze sporadiche, costituite da bronzi, riferibili al VII- VI secolo, di produzione veneta e transalpina. Contatti di grande interesse (specie in relazione alla &#8220;via dell&#8217;ambra&#8221;, che avrebbe portato a reciproci scambi commerciali) si hanno con l&#8217;Adriatico meridionale (Daunia) nel V secolo. Infine, una serie di bronzetti (guerrieri, offerenti, Ercole) testimonia contatti con la zone veneta, umbra e etrusco- laziale fra VI e III secolo, indicando l&#8217;esistenza di un emporio santuariale e di un porto. Proprio a genti venete risalirebbe l&#8217;origine del nome dato alla zona, poi mutuato dai Romani per la nuova colonia, la cui radice significherebbe &#8220;oscuro&#8221;, &#8220;acquoso&#8221;, mentre la notizia tradizionale sul nome della città parla dell&#8217;apparizione di un&#8217;aquila nel momento in cui veniva tracciato il solco primigenio.</p>
<p><span id="more-28"></span></p>
<p>La vita di Aquileia romana copre un arco cronologico di sette secoli, compreso fra il 181 a.C., anno della fondazione, e il 452 d.C., momento della devastazione attilana, vista nel mondo contemporaneo quale frattura di violento impatto psicologico, tanto da essere annoverata nei cosiddetti &#8220;Fasti consolari ravennati&#8221; (&#8220;Aquileia fracta est XV kal. Aug.&#8221;, &#8220;Aquileia è stata annientata il 18 luglio&#8221;). L&#8217;evoluzione dello stato giuridico è ben definita: fondata come colonia latina (autonoma, ma subordinata a Roma tramite un trattato di alleanza), nel 90 a.C. diviene municipium (cioè acquisisce la piena cittadinanza); da ultimo, probabilmente entro la prima metà del I sec.d.C., riceve il titolo onorifico di colonia romana.</p>
<p>La fondazione avviene in due tempi: nel 181 a.C. si ha l&#8217;invio di 3000 coloni- soldati guidati da L. Manlio Acidino, Scipione Nasica e Gaio Flaminio; nel 169 a.C. giunge un secondo gruppo di 1500 coloni quale rinforzo, sotto i comandi di T. Annio Lusco, P. Decio Stabulone e M. Cornelio Cetego. I contingenti sono formati da gruppi di origine italica (Lazio, Umbria, Sannio, fascia adriatica picena); a questi, come indicano fonti documentarie, si uniscono coloni di stirpe veneta, facenti parte di famiglie prestigiose, come proverebbe la loro precoce presenza fra i magistrati.<br />
Il sito prescelto è ubicato in una piana di origine alluvionale, la cui caratteristica principale è data dalla presenza di zone umide e di zone paludose. Recenti sondaggi geognostici hanno mostrato come la copertura forestale fosse composta in prevalenza da querce e carpini con presenze di ontano, mentre il sottobosco era costituito da corniole e sanguinella. In livelli tardo repubblicani si è riscontrata la presenza di farro grande, piuttosto insolita, vinaccioli di vite, fico, noce e mandorlo; fondamentale nei momenti iniziali dell&#8217;impianto è l&#8217;apporto dell&#8217;economia pastorale, come prova una delle più antiche epigrafi della città, che menziona il forum pequarium, luogo di mercato per pecore e prodotti dell&#8217;allevamento.<br />
Dedotta per precise motivazioni militari, volte alla tutela degli interessi romani nell&#8217;area, già frequentata commercialmente, Aquileia diviene in breve un centro economico di rilevante importanza. Portano a ciò la particolare posizione, nella Bassa Pianura Friulana, a sud della linea delle risorgive, e l&#8217;ubicazione, sulla riva destra di un grande fiume navigabile, derivante dalla confluenza del Natisone con il Torre, con apporti anche dall&#8217;Isonzo, il quale, dopo pochi chilometri, sfociava nel Mare Adriatico.</p>
<p>Nel progetto unitario che ha presieduto all&#8217;impianto urbano, l&#8217;asse portante è dato dal cardine massimo (asse nord- sud), ancora oggi ricalcato dalla via Giulia Augusta, ossia il percorso verso Grado. Il decumano massimo (asse est- ovest) trova correlazione con il Canale Anfora, poderosa opera di idraulica costruita per la bonifica delle zone paludose e per la navigazione interna. Nella planimetria si legge una sorta di divisione territoriale legata al carattere di fruizione dei diversi settori: ad Est sorge la zona portuale con i magazzini, ad Ovest quella che raccoglie gli edifici di spettacolo e le terme principali (resti non visibili). Quale ideale cerniera si pone il complesso del Foro.</p>
<p>Il decollo economico è dovuto specie al porto e allo sviluppo di un&#8217;imponente rete stradale che vede in Aquileia un punto nevralgico di passaggio per i territori settentrionale e orientali.<br />
L&#8217;importanza acquisita dalla città nella compagine dell&#8217;Impero si rafforza nel IV secolo d.C.: già celebrata dal poeta Ausonio (310- 395 d.C.) come nona per importanza fra i centri dell&#8217;Impero, famosa per il porto e le mura (moenibus et portu celeberrima), diventa fortezza arretrata con funzioni strategiche nell&#8217;ambito delle fortificazioni lungo le Alpi (Claustra Alpium Iuliarum), per bloccare gli accessi orientali ai barbari dei territori transdanubiani</p>
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		<title>Sepolcreto</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2018 22:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli scavi della necropoli che si estende lungo la strada &#8211; una parallela della via Annia antica &#8211; che lasciava la città in direzione Sud- Ovest, nei pressi dell&#8217;Anfiteatro, vennero attuati fra il 1939 e il 1940, mentre negli anni successivi si provvide ad restauro e alla sistemazione delle strutture riportate in luce. Questo, infatti, è l&#8217;unico sepolcreto visibile fra quanti topograficamente distribuiti lungo le vie che si diramavano da Aquileia, usate nel primo tratto come assi portanti per la dislocazione di sepolture, secondo il costume romano. Il tratto di necropoli presenta una suddivisione in aree, allineate e contigue, delimitate </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli scavi della necropoli che si estende lungo la strada &#8211; una parallela della via Annia antica &#8211; che lasciava la città in direzione Sud- Ovest, nei pressi dell&#8217;Anfiteatro, vennero attuati fra il 1939 e il 1940, mentre negli anni successivi si provvide ad restauro e alla sistemazione delle strutture riportate in luce. Questo, infatti, è l&#8217;unico sepolcreto visibile fra quanti topograficamente distribuiti lungo le vie che si diramavano da Aquileia, usate nel primo tratto come assi portanti per la dislocazione di sepolture, secondo il costume romano.<br />
Il tratto di necropoli presenta una suddivisione in aree, allineate e contigue, delimitate da un particolare tipo di recinzione, costituito da muri bassi, protetti da elementi lapidei, le quali rispondono alla volontà di autorappresentazione del proprietario e dei famigliari, tesa a mantenere e a tramandare il ricordo delle proprie esistenze. Sono presenti cinque recinti, di diversa estensione, databili tra la metà del I sec.d.C. e il III, appartenenti ad altrettante famiglie: seguendo la scansione dei documenti epigrafici qui erano sepolti gli Statii, fornaciai, una famiglia di cui non è rimasto il nome, gli Iulii, gli Trebii e i Cestii .</p>
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		<title>Porto Fluviale</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2018 22:03:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Via Sacra &#8211; il &#8220;viale degli scavi&#8221; secondo la definizione di G. Brusin alla sua inaugurazione, avvenuta il 3 giugno 1934 -, costituisce il principale tramite per la conoscenza del Porto di Aquileia. Essa, infatti, è stata costruita con la terra di riporto delle indagini condotte nel bacino e ricalca l&#8217;andamento del corso d&#8217;acqua formato dalla confluenza del Natiso cum Turro. Strabone, storico e geografo di età augustea, descrive il Porto di Aquileia come un attivissimo centro di scambi commerciali, punto di incontro fra i paesi transalpini e l&#8217;ambito mediterraneo: la sistemazione del sito con opere di edilizia monumentale </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Via Sacra &#8211; il &#8220;viale degli scavi&#8221; secondo la definizione di G. Brusin alla sua inaugurazione, avvenuta il 3 giugno 1934 -, costituisce il principale tramite per la conoscenza del Porto di Aquileia. Essa, infatti, è stata costruita con la terra di riporto delle indagini condotte nel bacino e ricalca l&#8217;andamento del corso d&#8217;acqua formato dalla confluenza del Natiso cum Turro.<br />
Strabone, storico e geografo di età augustea, descrive il Porto di Aquileia come un attivissimo centro di scambi commerciali, punto di incontro fra i paesi transalpini e l&#8217;ambito mediterraneo: la sistemazione del sito con opere di edilizia monumentale andrebbe riferita alla fine del I sec.d.C.</p>
<p><span id="more-14"></span></p>
<p>Il fiume, che si apriva con un letto largo m.48, presenta impianti che si dislocano su una fronte di m. 380 di lunghezza. Il molo era formato da due banchine, una superiore ed una inferiore, verosimilmente per ovviare ai dislivelli delle acque per piene e maree. La banchina superiore era fornita di anelli d&#8217;ormeggio orizzontali e sporgenti, quella inferiore di punti di approdo verticali e incassati nei blocchi che rinforzavano la sponda. E&#8217; da rilevare come le strutture siano state costruite in pietra d&#8217;Istria, notoriamente resistente all&#8217;azione corrosiva delle acque salmastre.<br />
Entrambe le banchine erano poste in collegamento con la città da strade lastricate, in leggera pendenza, le quali si innestavano nei decumani che conducevano al Foro, punto di transazioni. I magazzini erano tre, costruiti in muratura con paraste di rinforzo, duna delle strade lastricatei ampie proporzioni su pianta rettangolare allungata: risultano collegati alla banchina inferiore da rampe lastricate, disposte perpendicolarmente ai lati delle strade succitate.</p>
<p>Il Porto Fluviale va considerato una componente di primaria importanza per la lettura e la comprensione dei fenomeni che investirono Aquileia: le modifiche strutturali provano la vitalità del centro e, allo stesso tempo, gli sforzi di adeguamento alle esigenze determinate dagli eventi storici. Il primo di essi si individua nel 238, anno del bellum aquileiense: la risposta fu l&#8217;approntamento di opere di difesa. Nel 361, anno dell&#8217;assedio di Giuliano, il Porto subì ulteriori modifiche: la deviazione del fiume, o i tentativi in tal senso, determina la diminuizione della portata d&#8217;acqua. Un&#8217;alluvione, forse riconducibile all&#8217;episodio, causa l&#8217;abbandono del quartiere orientale, sancito dall&#8217;installazione di tombe. Il quartiere occidentale viene ancora utilizzato, come provano le opere di rinforzo promosse forse alla fine del IV secolo, se non in epoca ancora più tarda. La funzionalità tuttavia appare di difficile valutazione: dopo la calata di Attila anche tale zona viene abbandonata e riutilizzata per sepolture .</p>
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		<title>Porto Fluviale</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2018 22:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La presenza di un fiume navigabile è stata una delle concause che portarono alla scelta dell&#8217;area dove fondare la nuova colonia nel 181 a.C.: la realizzazione di punti di approdo attrezzati appare pressoché contemporanea, come anche la costruzione del Canale Anfora, destinato a regolare i flussi delle acque in relazione alle maree. Le barche potevano risalire la corrente anche tramite alaggio, ossia attraverso il traino con funi lungo appositi percorsi, le viae helciariae, delle quali sono state riconosciute le tracce. Recentissimi studi interdisciplinari hanno fatto emergere aspetti di notevole interesse inerenti la portualità di Aquileia romana, specie per quanto concerne </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La presenza di un fiume navigabile è stata una delle concause che portarono alla scelta dell&#8217;area dove fondare la nuova colonia nel 181 a.C.: la realizzazione di punti di approdo attrezzati appare pressoché contemporanea, come anche la costruzione del Canale Anfora, destinato a regolare i flussi delle acque in relazione alle maree. Le barche potevano risalire la corrente anche tramite alaggio, ossia attraverso il traino con funi lungo appositi percorsi, le viae helciariae, delle quali sono state riconosciute le tracce.</p>
<p>Recentissimi studi interdisciplinari hanno fatto emergere aspetti di notevole interesse inerenti la portualità di Aquileia romana, specie per quanto concerne il rapporto con l&#8217;idrografia della zona. Nel quadro depunto d&#8217;ormeggiolineatosi, il Porto repubblicano e proto- imperiale era posto più a occidente di quello attualmente visibile, in relazione allo spostamento del fiume verso Est: il canale Anfora era ad esso collegato da un sistema basato su corsi d&#8217;acqua e canali artificiali. Nella zona di Monastero, a nord del porto fluviale, sono stati scoperti tre ponti, uno dei quali di notevoli dimensioni; in località S. Stefano, subito a Nord del Foro, si è evidenziata la presenza di un canale fornito di banchina.<br />
In base a quanto riscontrato era possibile circumnavigare il perimetro cittadino.</p>
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		<title>Museo Archeologico Nazionale di Aquileia</title>
		<link>https://www.museoarcheo-aquileia.it/museo-archeologico-nazionale-di-aquileia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[introw]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Apr 2018 21:59:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia è ubicato nella storica sede costituita dalla Villa Cassis faraone, la cui costruzione risalirebbe al periodo compreso tra 1812 e 1825. Qui, su tre piani, per un totale di dodici stanze, sono esposte le collezioni, le quali spaziano dalla statuaria a categorie di oggetti legati alla vita quotidiana e all&#8217;ornamento personale. Spicca la raccolta delle gemme e delle ambre, di cui Aquileia era il punto centrale di lavorazione e di smistamento commerciale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia è ubicato nella storica sede costituita dalla Villa Cassis faraone, la cui costruzione risalirebbe al periodo compreso tra 1812 e 1825. Qui, su tre piani, per un totale di dodici stanze, sono esposte le collezioni, le quali spaziano dalla statuaria a categorie di oggetti legati alla vita quotidiana e all&#8217;ornamento personale. Spicca la raccolta delle gemme e delle ambre, di cui Aquileia era il punto centrale di lavorazione e di smistamento commerciale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museoarcheo-aquileia.it/museo-archeologico-nazionale-di-aquileia/">Museo Archeologico Nazionale di Aquileia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.museoarcheo-aquileia.it">Museo Archeo Aquileia</a>.</p>
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		<title>Zone Archeologiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[introw]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Apr 2018 21:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le aree di scavo attualmente visitabili costituiscono una minima parte del patrimonio edilizio emerso con gli scavi: le difficoltà causate dalla natura del suolo, ricco di acque freatiche, hanno consigliato il reinterramento della maggior parte. Una prima distinzione va effettuata sulla connotazione dei complessi lasciati in vista: alla vita pubblica appartengono il Foro ed il Porto Fluviale, sono pertinenti alla sfera privata le abitazioni ed il sepolcreto. Un percorso che li comprenda entrambi restituisce la visione e la comprensione del ruolo rivestito da Aquileia romana nel mondo antico.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: xx-small;"><span style="font-size: small;">Le aree di scavo attualmente visitabili costituiscono una minima parte del patrimonio edilizio emerso con gli scavi: le difficoltà causate dalla natura del suolo, ricco di acque freatiche, hanno consigliato il reinterramento della maggior parte.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;">Una prima distinzione va effettuata sulla connotazione dei complessi lasciati in vista: alla vita pubblica appartengono il Foro ed il Porto Fluviale, sono pertinenti alla sfera privata le abitazioni ed il sepolcreto. Un percorso che li comprenda entrambi restituisce la visione e la comprensione del ruolo rivestito da Aquileia romana nel mondo antico.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.museoarcheo-aquileia.it/zone-archeologiche/">Zone Archeologiche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.museoarcheo-aquileia.it">Museo Archeo Aquileia</a>.</p>
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