Qui,
esposte alle pareti e su cinque telai di legno fra le finestre, sono raccolte
più di 130 iscrizioni funerarie, le quali costituiscono un gruppo di grandissima
importanza nell'ambito dell'Italia settentrionale. Molte presentano, oltre al
testo, graffiti di particolare interesse, con raffigurazioni dei defunti, spesso
in veste di oranti, sole o unite a immagini di piante e animali, simboli della
vita celeste e della pace raggiunta. I testi sono contraddistinti dai nomi
dei defunti e dei loro parenti, con cenni alla loro vita, al momento della morte,
alle esperienze avute ed altre notazioni personali. La grafia, inoltre, mostra
numerose devianze di ordine linguistico, come la caduta di talune lettere o la
presenza di parole alterate rispetto alla forma classica: i documenti aquileiesi
appaiono pertanto utili anche a alla comprensione della parlata volgare usata
tra la fine del IV e il V secolo, nonché dei parametri culturali dei ceti medio-
bassi .
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